Ventilazione leggera

Il progetto

Realizzazione di un componente per la ventilazione con attenzione alle prestazioni tecniche e all’ottimizzazione del ciclo produttivo. È stato previsto un iter completo: dalla reingegnerizzazione, alla realizzazione stampo, fino allo stampaggio con tecnopolimeri avanzati.

AKRON Ventilazione leggera immagine evidenza 1

Esigenza iniziale

Nel settore della distribuzione forzata dell’aria, il cliente aveva l’obiettivo di riprogettare un componente di ventilazione riducendone peso e dimensioni, senza compromettere le prestazioni funzionali. L’intervento richiedeva anche un miglioramento dell’aspetto estetico e una revisione complessiva del processo produttivo, con l’eliminazione di materiali metallici e lavorazioni secondarie a favore di soluzioni più efficienti.

Qual era il problema?

I componenti esistenti risultavano complessi da lavorare e assemblare, nonché poco ottimizzati in termini di peso, ingombro e resa estetica. L’utilizzo di metallo e processi articolati influiva negativamente su costi e tempi di produzione.

Cosa cercava il cliente?

Una variante più snella, leggera, precisa ed esteticamente migliore, capace di migliorare le prestazioni complessive del sistema. Fondamentale era anche l’ottimizzazione dei costi attraverso l’eliminazione di processi complessi e l’adozione di materiali alternativi più performanti

Sfida

L’obiettivo era riprogettare un componente complesso, originariamente realizzato in metallo, per renderlo adatto allo stampaggio a iniezione con tecnopolimeri ad alte prestazioni. Il nuovo design doveva semplificare la produzione e mantenere l’affidabilità tecnica dell’elemento.

  • Sostituzione del metallo con un polimero tecnico.
  • Adattamento del progetto per lo stampaggio.
  • Combinazione di materiali differenti.
  • Mantenimento delle performance, con una struttura più leggera.

Il processo

La realizzazione è stata gestita internamente in ogni sua fase, dall’analisi alla produzione finale. L’obiettivo di metal replacement con un tecnopolimero ha richiesto una riprogettazione completa del componente, orientata all’efficienza produttiva, all’ottimizzazione delle geometrie e alla selezione mirata dei materiali in funzione della loro applicazione.

Il componente originale è stato ripensato per essere reso stampabile in tecnopolimero, con particolare attenzione alla precisione, alla compattezza e all’integrazione funzionale. Il layout è stato ottimizzato per ottenere una struttura leggera, resistente ed esteticamente migliorata.

La nuova versione del componente ha previsto l’utilizzo di polimeri di alto standard, selezionati in funzione delle diverse aree del pezzo. In alcuni casi è stato impiegato lo stampaggio bimateriale, per combinare proprietà diverse all’interno dello stesso elemento

Lo stampo è stato ideato per garantire precisione e ripetibilità nel tempo. La possibilità di stampare in bimateriale ha richiesto la configurazione di inserti e cicli specifici per la gestione combinata dei materiali.

La produzione è stata avviata con stampaggio a iniezione, sia in modalità tradizionale che bimateriale. L’ottimizzazione dei processi ha consentito di semplificare produzione e assemblaggio, oltre che di migliorare l’uniformità del pezzo finito, riducendo tempi e costi rispetto alla versione precedente.

Il risultato

La riprogettazione ha portato a ottenere un componente dal peso contenuto, funzionale e visivamente curato. L’adozione di specifici tecnopolimeri ha permesso di semplificare il flusso di lavoro, ridurre pesi e dimensioni dell’elemento, nonché l’investimento economico nella produzione.

  • Riduzione del peso.
  • Ingombri ottimizzati.
  • Miglioramento estetico.
  • Abbattimento dei costi.

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